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Coltellerie Berti Italiani set da 7 coltelli

Codice: 450
€ 780,00
IVA inclusa

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Materiale
acciaio inox
Tempi di consegna
5/8 giorni lavorativi
Coltellerie Berti
Coltellerie Berti Italiani set da 7 coltelli
Cofanetto contenente i 7 coltelli indispensabili per il taglio degli oltre 450 formaggi Italiani:
Il pastedure:
Quali Formaggi tagliare con questo coltello: l’asiago stagionato, bra duro, bitto, provolone, il toma stravecchio, montasio, calcagno e tutti i formaggi dalle analoghe caratteristiche. Come usare questo coltello: il taglio di formaggi a pasta dura impone una certa forza per sovrastare la resistenza che oppone la consistenza della pasta. Il coltello adatto deve avere una lama sottile per incidere, ma larga e forte per sopportare lo sforzo di taglio e ben separare le facce secate. Bisogna concentrare lo sforzo sul manico e solo in casi di estrema resistenza aiutarsi con l’altra mano, premendo anche sul dorso della lama. Ma attenzione! Il taglio per evitare lo sfilacciamento della pasta deve essere deciso e ben calibrato, senza azioni di scorrimento facendo penetrare la lama in modo ortogonale al piano di appoggio e scendendo verso il basso con una pressione costante. Il trinciante dovrà produrre la sua azione in modo equilibrato, affinché la lama penetri in modo perfettamente orizzontale per evitare che la pasta casearia subisca rotture al termine del taglio.
Il semidure: Quali Formaggi tagliare con questo coltello: la fontina, il raschera, il toma fresco, l’emmenthal, l’asiago giovane, il canistrato siciliano e tutti i formaggi dalle analoghe caratteristiche. Come usare questo coltello: la consistenza semidura della pasta casearia richiede un coltello maneggevole, poco pesante, strutturato in modo da poter secare il formaggio senza arrecare slabbrature alle pareti tagliate, cosa che potrebbe avvenire con un coltello dalla lama eccessivamente larga e spessa. Al contempo la lama deve poter incidere la crosta che generalmente è più marcatamente consistente della pasta interna. Per tale ragione la forma della lama è leggermente arcuata al centro configurandosi come cuneo penetratore. Questo oggetto può trasformarsi in segaccio con un movimento breve trasversale quando la crosta è eccessivamente resistente. Ciò permette al trinciante di usare una medesima pressione proprio per evitare dannose forme di slabbramento della parte sottostante. La pressione esercitata sulla lama deve essere quindi modesta ed azionata in modo ortogonale al piano d’appoggio, evitando inopportune flessioni.
Il pastemolli: Quali Formaggi tagliare con questo coltello: il gorgonzola, la mozzarella, le robiole, il quartirolo formaggella della Val Camonica, il murianengo, il panerone e tutti i formaggi dalle analoghe caratteristiche. Come usare questo coltello: la lama del coltello per formaggi molli o teneri deve incidere la pasta non appiccicandovisi separando in modo netto le facce secate senza slabbrature o schiacciamenti. Il trinciante deve incidere con decisione, con un movimento inizialmente inclinato al piano d’appoggio, facendo fulcro sulla parte terminale del coltello, ed azionando il resto della lama perpendicolarmente al piano d’appoggio ma in senso rotatorio. Nell’ipotesi che la pasta sia eccessivamente tenera, non volendo che essa si impiastricci al coltello lacerandosi orribilmente, vi spiego un segreto, ma non ditelo a nessuno: umettate con un canovaccio umido la lama, così da ridurre al massimo l’attrito ed agevolando lo scorrimento sulla tenera pasta.
Il compatte: Quali Formaggi tagliare con questo coltello: questo tipo di coltello si usa generalmente per Formaggi dallo scalzo molto alto e bombato, come per esempio il parmigiano da tavola, il pecorino romano stagionato, il fiore sardo, il canestrato siciliano, il castelmagno maturo, il gavoi e tutti i formaggi dalle analoghe caratteristiche. Come usare questo coltello: è un coltello che può egregiamente sostituire in tavola la serie di coltelli con lama a mandorla, a mandorla uncinata, a cuore unghiato, usati per incidere e spaccare le paste compatte, dure, granulose o gessose. La punta deve venir conficcata sulla crosta e poi con una pressione uniforme e forte seguendo il disegno del filo della lama si incide la pasta che si stacca dolcemente.
Il trapezio: Quali formaggi tagliare con questo coltello: emmenthal, provolone, canestrato pugliese, pecorino siciliano, formaggio di fossa di Sogliano, pecorino morbido ed altri formaggi dalla pasta dura e semidura, ma dallo scalzo alto e tutti i formaggi dalle analoghe caratteristiche. Come usare questo coltello: sostituisce i coltelli a forma di campana, paletta, fiaschetta rovescia e per emmenthal. La sua funzione è quella di incidere paste dure o semidure di formaggi dallo scalzo mediante alto e forma con diametro notevole, oppure per trance che si presentano in tavola con configurazioni solide più o meno analoghe. La pressione esercitata dal trinciante è tutta concentrata nel manico, ed in senso verticale rispetto al piano d’appoggio così da secare la pasta perfettamente perpendicolare alla crosta in modo netto e senza indugi secondo il principio formulato da monsieur Jean Francois Guillontin.
La spatola: Quali formaggi tagliare con questo coltello: tutti i formaggi tenerissimi da spalmare. Come usare questo coltello: la spatola con lama d’acciaio, anche se me no raffinata delle antiche in osso o in avorio, è più flessibile e morbida e serve meglio a spalmare le paste casearie tenerissime. La possiamo anche usare come lama da taglio in quanto, pur non avendo filo, è talmente sottile che può incidere senza slabbrare alcun tipo di formaggio.
L’archetto: Quali Formaggi tagliare con questo coltello: stracchino, robiola, taleggio morbido, bossolasco, caprini freschi, crescenza, ricotta romana e piacentina, seiras, tomini freschi e primo sale e tutti i formaggi dalle analoghe caratteristiche. Come usare questo coltello: sulle povere mense contadine dell’Italia settentrionale, un tempo non tanto remoto la polenta era il pasto principale. Per tagliarne una fetta si usava generalmente un filo di spago o di canapa o di budello, fissato ai due estremi con due piolini di legno. Questo attrezzo veniva anche utilizzato per tagliare, quando c’era, ed era una grande festa, un panetto di burro o una tometta di formaggio fresco o un seiras che così insaporivano in modo magistrale il modesto cibo. Alcune volte invece del semplice filo era presente un attrezzo più sofisticato nato dall’inventiva di qualche pastore. Era un archetto formato da un legno elastico (salice, nocciolo, pruno o giunco) teso dal filo che permetteva così un tipo di taglio più sofisticato e dava un certo stile al modesto desco della casa. Ho quindi pensato di proporre nella veste originaria e a molti sconosciuta l’archetto in omaggio alla tradizione contadina, ai tanti margari che lo hanno usato perché sono convinto che a tagliare una tometta fresca, artigianale, una ricotta ancora calda, con questo aggeggio così semplice ma così ingegnoso oltre a riproporre un rito atavico e quasi sacrificale, indurrà il maitre coupeur ad un’azione più attenta: la trancia sprigionerà sapori più intensi così da poterla gustare nella sua massima fragranza.
Le lame sono ottenute con taglio laser da lamiere di acciaio speciale da taglio che consente una altissima qualità della lama (granulometria fine ed ordinata senza la forgiatura). Realizzati a codolo intero, ovvero la lama è un unico pezzo che attraversa tutto il manico, hanno la finitura superficiale della lama satinata. Prodotti completamente a mano in piccole quantità e senza divisione del lavoro, chi li inizia li finisce: su ogni lama troverete le iniziali dell’artigiano che li ha realizzati. L’archetto è in giunco e filo in ferro zincato non può essere lavato in lavastoviglie e se ne consiglia un veloce lavaggio a mano con immediata asciugatura. Il trattamento termico prevede anche il sotto-raffredamento a -80 °C per garantire il massimo della capacità e durata del taglio. Le versioni con manici in Plexiglas sono adatte alla lavastoviglie perché tutti i nostri manici in Plexiglas sono sottoposti ad uno speciale processo di stabilizzazione che li rende adatti alla lavastoviglie. Prodotti con acciaio da taglio di alta qualità, possono essere messi in lavastoviglie solo nella versione manico plexiglas, ma è bene essere informati sulle possibili conseguenze:
1. la lavastoviglie fa invecchiare rapidamente ogni oggetto in essa lavato.
2. gli acciai da taglio più sono di qualità e meno sono inossidabili.
3. le lame potranno macchiarsi con macchie piccole rossastre o con grandi aloni bluastri:
a. se lasciate a sgocciolare o asciugate in lavastoviglie
b. se lasciate sporche a lungo dopo l’uso
c. se l’acqua di lavaggio è ricca di ferro
4. un buon lavaggio a mano ed una attenta asciugatura dopo il lavaggio sono il segreto per mantenere al meglio i propri coltelli
5. lavaggio a mano ed immediata asciugatura sono OBBLIGATORI per coltelli con manici in corno, legno o altri materiali naturali.
6. Non lavare con detersivi aggressivi o acqua a temperatura superiore a 60 °C.

Misure:
- coltelli a codolo intero 
peso: 909 gr.
- lama in acciaio inox 
manico: bosso

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